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Il mondo dei dischi fissi in questi ultimi anni non è certo stato tra i settori informatici maggiormente in fermento.
Schede video che diventano “vecchie” già a pochissimi mesi dal lancio; processori che prima hanno avuto frequenze in crescita libera, poi ottimizzazioni di consumi ed efficienza,
ed infine introduzione di dual e quad-core; memorie in breve passate dalle DDR-266 alle DDR2-800...
Un'escalation di modelli e prestazioni che però, finora, non aveva riguardato il settore dei dischi fissi. Unica eccezione, il lento passaggio dallo standard ATA/EIDE al Serial-ATA, che nella realtà
non ha portato benefici alle prestazioni (salvo il piccolo vantaggio dei modelli NCQ) ma solo una maggior comodità nell'uso dei cavi. Per il resto, a parte un progressivo aumento della capacità dei dischi, gli
hard disk non hanno goduto di rilevanti balzi prestazionali, diventando spesso il collo di bottiglia di PC e notebook.
Da oltre un anno, però, gli appassionati di informatica, da tempo in attesa di novità che rivoluzionassero il mondo degli harddisk, hanno drizzato le orecchie leggendo della
tecnologia “Perpendicular Magnetic Recording” (PMR). Si tratta in parole povere di un innovativo metodo di memorizzazione delle informazioni sulla superficie dei “piatti” interni ai dischi fissi: anziché
seguire il classico orientamento orizzontale (lungo la superficie del piatto), i bit vengono memorizzati con un orientamento verticale (perpendicolare alla superficie) che consente maggiori densità dei dati.

Immagine fornita da Seagate.
Seagate, noto produttore mondiale di dischi fissi, era stato il primo ad annunciare l'intenzione di adottare tale tecnologia nei futuri modelli. L'annuncio era stato dato già nell'estate del 2005. Nel corso
del 2006, poi, sempre Seagate era stato il primo produttore ad introdurre sul mercato modelli di dischi fissi con Perpendicular Recording: all'inzio
con la serie da 2 ½ pollici Momentus 5400.3 (dapprima con interfaccia UltraATA e solo recentemente in versione Serial-ATA) e poi con i Barracuda 7200.10 da 3 ½ pollici.
In un recente comunicato stampa, Seagate ha poi annunciato di aver già commercializzato nel mondo oltre 16 milioni di dischi fissi con tecnologia Perpendicular Recording, tecnologia che è ormai adottata in quasi tutti i prodotti di Seagate. Si tratta di un primato che ne testimonia ulteriormente il forte impegno.
A questo link trovate una breve introduzione al Perpendicular Recording di Seagate. Per chi voglia
approfondire, segnaliamo un simpatico filmato realizzato da Hitachi, altro produttore che da tempo investe in tale tecnologia.
Mentre stanno arrivando sul mercato i primi esemplari di dischi in grado di raggiungere un TB (TeraByte, cioè 1000 GB) di capacità, la tecnologia Perpendicular Recording promette di
raggiungere entro il 2009 ben 2 TB per i dischi da 3.5” e 400GB per i dischi da 2.5”.
In questa recensione ci occupiamo dei primi dischi con tale tecnologia ad essere arrivati sul mercato: il modello da 160GB della serie Momentus 5400.3 da 2.5” (ST9160821AS) e il modello da 750GB della
serie Barracuda 7200.10 da 3.5” (ST3750640AS), entrambi dotati di interfaccia Serial-ATA.
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