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Su Gentile concessione di Tommaso Tessarolo. Visitate il suo blog.
Pian piano i pezzi cominciano ad incastrarsi a formare il quadro sempre sognato. So che quello che sto per dirvi era già possibile da tempo, ed è comunque realizzabile in mille modi. Ciò che mi interessa veramente è l’integrazione della soluzione che sto sperimentando e l’incredibile semplicità d’uso. Sto parlando della Digital Home così come Apple l’ha concepita, con un disegno che è evidentemente ancora incompleto. Non crediate sia un post tecnico o per smanettoni, perché è esattamente il contrario.

Ho comprato la scorsa settimana tutte le “componenti” che mi hanno permesso di costruire con una facilità disarmante il cuore della mia casa digitale. Il cuore perché le estensioni corporali sono ancora da venire. Adesso vi spiego.
Innanzi tutto ho preso la nuova base WiFi Apple Airport Extreme Base Station (o AEBS). Avevo già una base Apple WiFi (vi spiego come l’ho riutilizzata) ma la nuova AEBS ha due caratteristiche fondamentali che la rendono di fatto il centro di una Digital Home. Innanzi tutto supporta il nuovo protocollo WiFi 802.11n, dispone di tre antenne e si avvale della tecnologia MIMO (Multiple-Input Multiple-Output) per trasmettere più flussi di dati simultaneamente. In parole povere AEBS ha una portata molto più ampia e va fino a 5 volte più veloce della più veloce WiFi fino ad oggi esistente. E questo è un fatto che ho sperimentato con grande piacere. Ma ciò che rende AEBS fenomenale è il supporto per Hard Disk: è possibile infatti collegare alla presa USB di cui è dotata uno (o più grazie ad un Hub USB) dischi esterni che vengono resi disponibili a qualsiasi PC o Mac collegato alla rete WiFi. Io ho preso un disco LaCie da 1TB (1TB = 1024 GB), quindi un supporto che ha una capacità di memorizzazione veramente notevole. Per la cronaca, e per futura memoria, l’operazione complessivamente mi è costata poco più di 700 euro, compresa IVA. Decisamente molto, ma a mio giudizio non così tanto per quello che sono finalmente riuscito ad ottenere.
I dischi collegati alla AEBS vengono chiamati AirDisk, ovvero dischi disponibili “in aria” (anche se sono condivisibili anche da una rete su cavo). Il mio AirDisk è ora disponibile ai 2 Mac e 2 PC che ho a casa. Quindi un disco unico, di grande capacità, visibile da tutti. Questa operazione ha richiesto zero sforzo, se non quello di attaccare i cavi di alimentazione e USB (e ricomprare il cavo USB dell’hard disk, perché quello in dotazione era rotto), ed installare un CD su tutti i PC/Mac interessati. L’AirDisk viene montato istantaneamente e la velocità di traferimento dati è molto buona, soprattutto dal MacBook già equipaggiato con un WiFi 802.11n. Da quest’ultimo riesco a trasferire 700MB in WiFi in poco più di 3 minuti.
Condiviso l’AirDisk ho cominciato a riprogrammare la mia libreria digitale, e l’ho fatto usando iTunes per musica e film (ed iPhoto per le fotografie digitali). Anche in questo caso l’operazione è stata semplicissima: ho spostato fisicamente “la cartellina” con tutti i file Audio/Video sul AirDisk e ho specificato ad iTunes la nuova collocazione (da preferenze, opzioni avanzate). La meraviglia di iTunes è che consente di lavorare anche se l’AirDisk non è disponibile: se ad esempio fossi in viaggio ed aggiungessi un CD audio alla mia libreria, iTunes lo copierebbe in locale, sull’hard disk del mio portatile. Una volta a casa mi sarebbe sufficiente chiedere ad iTunes di “consolidare la libreria” (dal menu “Avanzate”), per far si che automaticamente tutti i files vengano trasferiti sull’AirDisk. Semplice, immediato, a prova di “non esperti”.
In iTunes ho archiviato anche tutti i miei Film, DiVx compresi. Anche se infatti ufficialmente iTunes non supporta i DiVX in realtà è semplicissimo inserirglieli dentro. Basta aprire il filmato con quicktime e salvarlo come “Movie Link”, trascinando quindi il “Movie Link” che si viene a creare su iTunes, che lo accetterà senza colpo ferire. Per chi si è reso la vita semplice comprando un Mac l’operazione è ancora più facile: utilizzando una utility gratuita Movie2iTunes basta infatti trascinare il file video che si vuole inserire sull’icona dell’applicazione per far si che tutto avvenga automaticamente.
Per mantenere tutto in ordine, fondamentale se si programma di avere molto materiale video, ho quindi “aggiustato” la carattersistiche dei file video dentro iTunes. Dalla versione 6 (siamo alla 7) è possible infatti specificare il tipo di video che si è inserito: Movie, TV Show, Music Video. In particolare per tutti i miei video riguardanti serie TV ho specificato come type “TV Show” potendo quindi inserire: il nome della serie, la stagione, il numero ed il nome di ogni puntata. In questo modo anche i file video vengono ad essere raggruppati per Serie, ed all’interno della serie divisi per stagione ed ordinati per puntata.
Ecco terminata la programmazione del cuore dalla mia digital Home: una libreria unica di file audio, video e foto, visibile da tutti gli oggetti WiFi della mia casa (o quasi, Wii e XBOX ad esempio ancora non vedono AirDisk).
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